DATI ANAGRAFICI
Figlio di: Giorgio, Maria Di Raimondo
Luogo di nascita: Modica (Ragusa)
Regione di nascita: Sicilia
Nato il: 08/04/1919
GRADO e REPARTO al momento dell’arresto
Grado: Caporale
Reparto / ente civile: 158° Reg.to Fant. Divisione Cirene
NOTE
Ha procurato al fratello Giorgio, classe 1913, il ritardo della chiamata alle armi.
In data 29/03/1939 parte per l’Africa Settentrionale, imbarcandosi a Siracusa e sbarcando a Bengasi il 31/03/1939.
Venne trasferito in Barce il giorno successivo, in data 01/04/1939.
Ha partecipato dall’11/06/1940 al 05/01/1941 alle operazioni belliche che si sono svolte in Africa Settentrionale.
In data 05/01/1941 venne fatto prigioniero nella Battaglia di Bardia.
Numero di schede raccolte
PRIGIONIA E POST DETENZIONE
- Luogo di cattura: Bardia (Libia)
- Data della cattura: 05/01/1941
- Luoghi di prigionia: Geneifa, Campo n. 306 (Egitto), trasferito in India il 15/02/1941 presso il Campo n. 2 ala 4 (o 5) – facente parte del Gruppo I di campi attivi in quell’epoca – in località Bangalore; trasferito in Australia in data 08/04/1944 presso il Campo n. 16 Marinupp
- Rimpatriato il: 26/01/1947
- Residenza al rimpatrio: Scicli (Ragusa)
- Regione di residenza al rimpatrio: Sicilia
ALTRE INFORMAZIONI
Dopo esser stato catturato dagli inglesi, gli venne dato il n. POW 134021 e fu tenuto nel campo di transito a Geneifa; poi fu trasferito in India con imbarco a Suez il 15/02/1941. Giunto a Bombay in data 03/03/1941, il giorno seguente venne trasferito nel Campo 2 (presumibilmente ala 4 o 5) in Bangalore.
In data 09/04/1944 venne imbarcato a Bombay alla volta di Melbourne, dove giunse il 26/04/1944: da qui fu trasferito nel campo n. 16 a Marinupp con n. POW 63113.
Ripartì dal porto di Fremantle (Perth) in data 26/01/1947 e approdò a Napoli il 19/02/1947, dove si presentò presso il Centro alloggio di San Martino. Fece ritorno a casa il 03/03/1947.
Il nipote ricorda come persone a lui molto care gli riferirono che quando suo nonno, rientrato in Italia, si presentò alla porta di casa dei genitori (dopo esser mancato quasi nove anni, trasformato per via dell’età e dei trascorsi della prigionia), fu riconosciuto solo dal cane grazie alla memoria olfattiva
FONTI
Fonti d’archivio
Archivio personale famigliare
Archivio di Stato – Sezione di Siracusa, Anno 1919, fasc. 6
Bibliografia
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Sitografia
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INFORMAZIONE SULLA SCHEDA: Gianchino Salvatore
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